Le lenti progressive danno fastidio?

Se ti sei posto questa domanda starai probabilmente valutando la possibilità di iniziare ad utilizzare questo strumento per correggere i tuoi difetti visivi.

Ebbene, la risposta a questa domanda è No!, le lenti progressive non danno fastidio se:

  1. le lenti sono di buona qualità e adatte al portatore 
  2. le lenti sono centrate correttamente
  3. le lenti sono usate in maniera corretta

1. Le lenti progressive di qualità.

Non sono tutte uguali, le lenti progressive sono diverse perché vengono progettate e costruite in maniera diversa. Nel nostro articolo “Cosa devi sapere per scegliere le lenti progressive” abbiamo spiegato (semplificando) che sulla lente esistono 3 diverse aree con gradazioni diverse per consentire al portatore di mettere a fuoco a distanze differenti (lontano, media distanza e vicino). L’ampiezza di queste aree è determinata dalla tecnologia di costruzione. Un più ampio campo visivo permetterà all’occhio di muoversi più comodamente sulla lente, riducendo al minimo i limiti visivi e quindi i fastidi.

La gamma delle lenti progressive Zeiss permette di scegliere tra 4 diversi canali di progressione in base alle necessità del portatore.

2. La centratura delle lenti progressive.

Si tratta di una fase fondamentale della progettazione dell’occhiale multifocale. L’ottico optometrista dovrà, oltre ad essere tecnicamente preparato, possedere gli strumenti adatti affinchè il centraggio della lente davanti all’occhio avvenga in maniera precisa, considerando tutti quei parametri soggettivi del futuro portatore che saranno determinanti per il corretto funzionamento dell’occhiale.

La migliore lente progressiva al mondo, centrata male, non darà le giuste performance al portatore. Il centraggio computerizzato, fatto attraverso strumenti di precisione, fornisce al produttore delle lenti una serie di parametri soggettivi del futuro portatore che gli consentiranno di progettare la lente ottimizzando al massimo il campo visivo, rendendola quindi più confortevole

3. Utilizzare le lenti in maniera corretta.

Non significa solo seguire le istruzioni che ci ha dato l’optometrista riguardo l’utilizzo dell’occhiale multifocale, significa comprendere che le lenti progressive rappresentano un dispositivo che mi consente di fare tutto e in quanto tale non è studiato per utilizzi specifici. Ad esempio, se la mia attività quotidiana prevede un utilizzo del computer per 8 ore al giorno, devo prendere atto che quella per me rappresenta un’attività specifica che avrà bisogno di uno strumento pensato ad hoc. La lente progressiva, che sicuramente mi consentirà di svolgere quel tipo di attività, non è però pensata e progettata per ottimizzare al massimo la visione dello schermo del computer, quindi non avrà la resa migliore in quel campo rispetto ad altre tipologie di lenti (come ad esempio le lenti a profondità di campo Office di Zeiss). Diversamente, se la mia attività quotidiana è varia e mi porta a continui cambi di messa a fuoco lontano/vicino, allora la lente progressiva mi consentirà di svolgere tutte queste attività senza dover cambiare occhiali continuamente, offrendomi così un vantaggio pratico essenziale al miglioramento della qualità della mia vita.

In caso di attività specifiche come l’utilizzo del computer per molte ore al giorno, combinare l’occhiale progressivo con un altro occhiale progettato ad hoc per la distanza dello schermo, rappresenta la scelta ideale per ottenere il miglior comfort visivo.

Per ulteriori informazioni puoi contattarci qui.

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